Quinto posto assoluto su 35 progetti presentati in tutta la Lombardia e solo 7 finanziati. Finanziamento ottenuto al 100% e pari ad un milione e 200mila euro per un valore totale di due milioni e 300mila euro. Un risultato storico per la provincia di Como e soprattutto per i giovani lariani.
La
Provincia di Como ha ottenuto il finanziamento regionale per il progetto “Musica in Rete”, che per 18 mesi darà ai giovani la possibilità di aggregarsi in strutture adeguate e moderne così da imparare a far musica, e diventare veri talenti, incidendo brani con un’etichetta musicale griffata “Lario”. Dunque, non il tradizionale approccio assistenziale, ma la valorizzazione di eccellenze del territorio, il loro rilancio e sviluppo a servizio dei giovani e dei loro talenti.
L’intero progetto vale 2.300.000,00 euro poiché i singoli partner sosterranno le iniziative per altri 1.190.000,00 euro e gli sponsor per 255.000,00 euro. “Un risultato storico per la capacità di fare rete tra diversi soggetti – ha detto l’assessore provinciale alle Politiche giovanili, Simona Saladini – e di riuscire a trovare l’originale risultato di un unico progetto con il contributo delle professionalità di tutti”. La forza del progetto è stata infatti la rete dei soggetti che hanno deciso di sfidare colossi abituati da decenni a reperire risorse nel campo delle politiche giovanili. Così in rete sono finiti la Provincia, Asl, S. Anna, ben 103 comuni compreso il capoluogo, associazioni teatrali, il Conservatorio, la Camera di Commercio, il Teatro Sociale, l’Ufficio scolastico, importanti sponsor nel mondo dei media e dei trasporti (ASF, ETV, Ciao Como, Villa Erba).
Il progetto è articolato a più livelli: il primo è aggregativo grazie all’apertura delle sale prova sul territorio, poi la proposta di corsi di formazione su musica, tecnica, marketing e management, quindi l’organizzazione cogestita con professionisti di eventi, festival e fiere.
LE SALE PROVA. La prima fase del progetto prevede la creazione a Como di sale prova nell’ex ospedale psichiatrico e, per la produzione di videoclip, al liceo classico Volta di Como. Inoltre altre sale prova saranno allestite a Menaggio; Dongo, Cernobbio, e un centro per la produzione musicale a Cantù: strutture che saranno dotate di strumentazioni musicali e tecnologiche di alto livello.
LA FORMAZIONE. Oltre alla funzione aggregativa (queste strutture saranno aperte a tutti i giovani) questi luoghi saranno teatro di corsi di formazione musicale strutturati da esperti maestri (conservatorio, teatro sociale, e la casa di produzione musicale di Davide van de Sfroos), ma anche di teatro e animazione (Attivamente). Attenzione sarà data anche alla formazione manageriale per chi sarà riuscito con l’impegno ad imporsi per tecnica e talento. L’obiettivo sarà anche favorire la formazione di personale tecnico in campo audio/fonico qualificato necessario per la produzione della musica e degli eventi musicali offrendo così ai giovani la possibilità di un contatto con gli operatori del settore.
IL TAGLIO EDUCATIVO. Agenzie educative quali Cometa e per il sostegno al disagio psichico (NEP) coinvolgeranno ragazzi meno fortunati in borse-lavoro per la gestione delle strutture stesse. Impegnati anche i consultori ASL e lo stesso Van de Sfroos per parlare ai ragazzi di musica, ma soprattutto consegnare loro un’occasione irripetibile per aderire ai percorsi aggregativi, formativi e artistici proposti.
MUSICA SUL PALCOSCENICO. I ragazzi che parteciperanno ai corsi potranno vivere momenti esaltanti su veri palcoscenici, incontrare i grandi della musica, creare veri e propri eventi con professionisti imparando così a diventare loro stessi organizzatori. Il primo momento di confronto sarà la Fiera della musica, quindi la grande Festa della musica a fine progetto. Ma anche un festival dedicato alle sole band al femminile a Cantù. Inoltre nelle programmazioni del territorio i gruppi emergenti troveranno spazi per potersi esibire.
L’ETICHETTA. Band o solisti particolarmente meritevoli potranno anche produrre la propria musica, gestire il lancio della propria immagine e contare su risorse messe a disposizione da un’apposita agenzia di found raising. Sarà nominato un comitato scientifico composto da personalità del mondo musicale quale garante dell’alto livello qualitativo che l’intero progetto intende raggiungere.
GLI SPONSOR. A sostegno dei ragazzi scenderanno in campo la radio di Como e la tv, ma anche ASF con il trasporto pubblico e Villa Erba, teatro della prima grande fiera della musica.
Il progetto Musica in Rete è cofinanziato dalla Regione Lombardia - DG Giovani, Sport, Promozione Attività Turistica - all'interno del bando approvato con D.g.r. 19 novembre 2008 - n. 8/8451 - Programma regionale «Nuova generazione di idee - Le politiche e le linee di intervento per i giovani di Regione Lombardia» nell'ambito dell'Accordo di Programma Quadro tra Regione Lombardia e Dipartimento per le Politiche Giovanili e Attività Sportive del Governo italiano.
